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Napoli: visitala e gustala
Se siete arrivati in aereo e vi serve un taxi dall’aeroporto al centro della città, vi consiglio di concordare che il prezzo sia quello “con tariffa comunale” per evitare antipatici sovrapprezzi.
Sarà anche un suggerimento poco originale, ma ho provato la Pizzeria Brandi, dove è stata creata la pizza Margherita in onore della regina d’Italia nel 1889: la trovate in Salita S. Anna di Palazzo, 1 (traversa di Via Chiaia) – tel.081416928.
Qui vicino ho scovato un piccolo ristorante, frequentato soprattutto dai napoletani, la Locanda N’Tretella, Salita S.Anna, 25 (traversa di Via Chiaia) -tel.081427783. Il proprietario è proprio simpatico e sa consigliare i piatti tipici della cucina napoletana: calamari con sughetto di pomodorini, alici fritte ripiene di ricotta e provola, insalata di polipo.
Deliziosa la mozzarella di bufala, freschissima e profumata.
Bisogna assolutamente vedere il Cristo velato, incredibile statua in marmo, e il Monastero di Santa Chiara, complesso di rara imponenza e raffinatezza.
Per i golosi è d’obbligo una sosta nella vicina Pasticceria Scaturchio in Piazza San Domenico Maggiore, che da oltre cent’anni delizia i palati dei napoletani con le sue raffinate prelibatezze. Da ammirare, se non da assaggiare, un enorme baba’ a forma di Vesuvio.
Suggestiva la passeggiata attraverso Via San Gregorio Armeno, la via dei presepi a Napoli.
Dal Duomo si raggiunge poi il Decumano Maggiore, noto come Spaccanapoli (via dei Tribunali) e il Decumano Inferiore (via San Biagio dei Librai): è una zona imperdibile, con piccoli scorci della vecchia Napoli.
Se dopo questa passeggiata vi è venuto appetito, vi consiglio una sosta alla vicina Antica Pizzeria dell’Angelo – Piazzetta del Nilo, 16 – tel.0815422001: non avevo mai assaggiato la pizza con il cornicione (cioè con il bordo ripiegato e farcito di ricotta, crema di prosciutto o panna). Provare per credere….
AMERICA’S CUP A NAPOLI
Il primo appuntamento con l’AC World Series di Napoli è in programma tra il 7 e il 15 aprile 2012. L’evento in programma nel 2013, invece si svolgerà un mese più tardi, tra l’11 e il 19 maggio.
Per saperne di più http://www.americascup.com/
La vendemmia e il vino novello 2011
La vita é troppo breve per bere vini mediocri J. W. Goethe
Il vino è un composto di amore e di luce. G.Galilei
Il 2011 è stato definito dagli enologi l’Anno della Provvidenza: poca produzione e grande qualità. La vendemmia è stata anticipata in tutta Italia per le condizioni climatiche che hanno caratterizzato questa lunga estate.
Le fasi fenologiche della vite sono state modificate dalle alte temperature di aprile e maggio, portando a questa vendemmia anticipata.
La qualità sarà ottima per i vini bianchi: si prevede un calo del 5% e quindi una produzione di 44 milioni di ettolitri, mentre il punto sui rossi si farà solo a breve.
Il calo al Centro-Nord va da 0 a -5%, mentre al Centro-Sud varia da -5% a -20%.
La regione più produttiva è il Veneto, con più di 8 milioni di ettolitri.
La vigna dimostra ancora una volta la sua capacità di adattamento alle bizzarrie climatiche, a differenza di altre colture agricole che vedono compromesso il raccolto.
Si pronosticano vini di alto profilo e ciò aiuterà il trend positivo nelle vendite all’estero (+11,9% nel 2010), visto anche che in Italia viene prodotto il 17% della produzione mondiale.La prima domenica di novembre vedrà poi la nascita del vino novello: un vino rosso prodotto in tutte le regioni d’Italia, ma prevalentemente nel Veneto, nel Trentino Alto Adige e in Toscana. E’ il vino nuovo, particolarmente fresco e aromatico, il primo vino della vendemmia appena trascorsa che viene festeggiato in tutta Italia soprattutto abbinato alle castagne.
Dormire in Italia e la tassa di soggiorno
Dal 24 agosto 2011, dopo Roma, Firenze, Otranto e altre città turistiche italiane, anche a Venezia è stata introdotta una tassa di soggiorno per i turisti.
Le tariffe cambiano in base alla città, alla zona, alla qualità dei servizi offerti dalla struttura ricettiva e alla tipologia di alloggio.
Ad esempio, i turisti che si recheranno a Venezia nei prossimi mesi saranno chiamati a versare un importo che, per le prime 5 notti di soggiorno, va da un minimo di pochi centesimi se sceglieranno di soggiornare presso un campeggio in terraferma ad un massimo di 5 euro se opteranno per una camera d’albergo a 5 stelle.
Se si soggiorna per più di 5 giorni, però, non si paga nulla per le notti successive alla quinta.
Il compito di riscuotere il tributo è stato affidato agli operatori turistici: la tassa di soggiorno andrà quindi pagata in loco direttamente al vostro ospite.
Ogni città turistica italiana ha adottato regole diverse sia per il numero massimo di notti per le quali è richiesto il versamento della tassa di soggiorno, sia per gli importi minimi e massimi da applicare.
L’unico aspetto su cui tutte le città con tassa di soggiorno concordano è che sono esonerati dal pagamento dell’imposta tutti i bambini con età inferiore ai 10 anni.










