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La vendemmia e il vino novello 2011

La vita é troppo breve per bere vini mediocri           J. W. Goethe 


Il vino è un composto di amore e di luce.                     G.Galilei

La vendemmia

Il 2011 è stato definito dagli enologi l’Anno della Provvidenza: poca produzione e grande qualità. La vendemmia è stata anticipata in tutta Italia per le condizioni climatiche che hanno caratterizzato questa lunga estate.
Le fasi fenologiche della vite sono state modificate dalle alte temperature di aprile e maggio, portando a questa vendemmia anticipata.
La qualità sarà ottima per i vini bianchi: si prevede un calo del 5% e quindi una produzione di 44 milioni di ettolitri, mentre il punto sui rossi si farà solo a breve.
Il calo al Centro-Nord va da 0 a -5%, mentre al Centro-Sud varia da -5% a -20%.
La regione più produttiva è il Veneto, con più di 8 milioni di ettolitri.
La vigna dimostra ancora una volta la sua capacità di adattamento alle bizzarrie climatiche, a differenza di altre colture agricole che vedono compromesso il raccolto.
Si pronosticano vini di alto profilo e ciò aiuterà il trend positivo nelle vendite all’estero (+11,9% nel 2010), visto anche che in Italia viene prodotto il 17% della produzione mondiale.

La prima domenica di novembre vedrà poi la nascita del vino novello: un vino rosso prodotto in tutte le regioni d’Italia, ma prevalentemente nel Veneto, nel Trentino Alto Adige e in Toscana. E’ il vino nuovo, particolarmente fresco e aromatico, il primo vino della vendemmia appena trascorsa che viene festeggiato in tutta Italia soprattutto abbinato alle castagne.

Dormire in Italia e la tassa di soggiorno

Firenze

Dal 24 agosto 2011, dopo Roma, Firenze, Otranto e altre città turistiche italiane, anche a Venezia è stata introdotta una tassa di soggiorno per i turisti.

Le tariffe cambiano in base alla città, alla zona, alla qualità dei servizi offerti dalla struttura ricettiva e alla tipologia di alloggio.

Ad esempio, i turisti che si recheranno a Venezia nei prossimi mesi saranno chiamati a versare un importo che, per le prime 5 notti di soggiorno, va da un minimo di pochi centesimi se sceglieranno di soggiornare presso un campeggio in terraferma ad un massimo di 5 euro se opteranno per una camera d’albergo a 5 stelle.

Venezia

Se si soggiorna per più di 5 giorni, però, non si paga nulla per le notti successive alla quinta.

Il compito di riscuotere il tributo è stato affidato agli operatori turistici: la tassa di soggiorno andrà quindi pagata in loco direttamente al vostro ospite.

Ogni città turistica italiana ha adottato regole diverse sia per il numero massimo di notti per le quali è richiesto il versamento della tassa di soggiorno, sia per gli importi minimi e massimi da applicare.

L’unico aspetto su cui tutte le città con tassa di soggiorno concordano è che sono esonerati dal pagamento dell’imposta tutti i bambini con età inferiore ai 10 anni.