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Sicilia: dulcis in fundo Selinunte

Tagliando verso sud da Alcamo la campagna è una sorpresa: grandi vigneti ordinatissimi, qualche agrumeto, campi di grano. Un grande ordine, colline dolci, buone strade.
L’ultima tappa del nostro viaggio è Selinunte, antica città greca della costa Sud-Occidentale dell’isola: si può definireSelinunte la “perla della Sicilia” per la sua acropoli ricca di templi.

Da non perdere:
- Svegliati presto al mattino e visita il Parco Archeologico di Selinunte prima del caldo e dei turisti: è il più vasto d’Europa.
- Se riesci, affitta per questa visita uno dei mezzi elettrici a disposizione: le distanze sono di tutto rispetto.
- Templi perfettamente conservati e rovine che sembrano giganti addormentati.
- Pranza al Ristorante da Vittorio a Porto Palo (Contrada Porto Palo, Menfi – 092578381): un rombo al forno da menzione.
- Prendi il battello e vai a Mozia, deliziosa piccola isola ricca di incredibili reperti archeologica.

Raggiungi ora verso sud Piazza Armerina, magnifico borgo normanno: attraverso le sue piccole vie “a spina di pesce” puoi giungere alla Chiesa di San Pietro e al Castello Aragonese.

Da non perdere:
- Ha riaperto la Villa Romana del Casale, Patrimonio dell’Unesco, con i suoi 3500 mq di mosaico policromo.
- Per una gran cena con piatti tipici della cucina siciliana a prezzi ragionevoli Osteria Al Canale (Via Mazzini, 67 – Valguarnera Caropepe (Enna) 09 35958966).

Palermo da scoprire

PalermoIl Tour della Sicilia Occidentale comincia a Palermo: la città va assaporata a poco a poco, passeggiando per il suo delizioso centro storico.

Qui gli stili architettonici e le epoche storiche si sono succeduti e mescolati: le strade e i vicoli sono stati segnati dai popoli che, nel corso dei secoli, l’hanno dominata.

Tra i molti itinerari possibili: quello arabo-normanno, quello archeologico, quello barocco, quello del liberty palermitano.

 

Da non perdere:

 

  • Da fuori le chiese palermitane sembrano piccole: entra e scopri che hanno un’altra dimensione
  • La Vucciria: con le sue bancarelle colorate e i suoi palermitani veraci rappresenta uno spaccato autentico di Palermo.
  • Ristorante Il maestro del brodo ( 091 329523 - Via Pannieri, 7), consigliati antipasti tipici palermitani, ravioli ripieni di cernia e involtini di pesce
  • Ristorante Don Ciccio ( 091 932442 - Via del Cavaliere, 87 – Bagheria), ottimo rapporto qualità prezzo e piatti tipici.
  • A pochi chilometri da Palermo si trova Monreale: nel Duomo dei mosaici in oro spettacolari, magnifico il Chiostro.

La vendemmia e il vino novello 2011

La vita é troppo breve per bere vini mediocri           J. W. Goethe 


Il vino è un composto di amore e di luce.                     G.Galilei

La vendemmia

Il 2011 è stato definito dagli enologi l’Anno della Provvidenza: poca produzione e grande qualità. La vendemmia è stata anticipata in tutta Italia per le condizioni climatiche che hanno caratterizzato questa lunga estate.
Le fasi fenologiche della vite sono state modificate dalle alte temperature di aprile e maggio, portando a questa vendemmia anticipata.
La qualità sarà ottima per i vini bianchi: si prevede un calo del 5% e quindi una produzione di 44 milioni di ettolitri, mentre il punto sui rossi si farà solo a breve.
Il calo al Centro-Nord va da 0 a -5%, mentre al Centro-Sud varia da -5% a -20%.
La regione più produttiva è il Veneto, con più di 8 milioni di ettolitri.
La vigna dimostra ancora una volta la sua capacità di adattamento alle bizzarrie climatiche, a differenza di altre colture agricole che vedono compromesso il raccolto.
Si pronosticano vini di alto profilo e ciò aiuterà il trend positivo nelle vendite all’estero (+11,9% nel 2010), visto anche che in Italia viene prodotto il 17% della produzione mondiale.

La prima domenica di novembre vedrà poi la nascita del vino novello: un vino rosso prodotto in tutte le regioni d’Italia, ma prevalentemente nel Veneto, nel Trentino Alto Adige e in Toscana. E’ il vino nuovo, particolarmente fresco e aromatico, il primo vino della vendemmia appena trascorsa che viene festeggiato in tutta Italia soprattutto abbinato alle castagne.