Dormire in Italia e la tassa di soggiorno
Dal 24 agosto 2011, dopo Roma, Firenze, Otranto e altre città turistiche italiane, anche a Venezia è stata introdotta una tassa di soggiorno per i turisti.
Le tariffe cambiano in base alla città, alla zona, alla qualità dei servizi offerti dalla struttura ricettiva e alla tipologia di alloggio.
Ad esempio, i turisti che si recheranno a Venezia nei prossimi mesi saranno chiamati a versare un importo che, per le prime 5 notti di soggiorno, va da un minimo di pochi centesimi se sceglieranno di soggiornare presso un campeggio in terraferma ad un massimo di 5 euro se opteranno per una camera d’albergo a 5 stelle.
Se si soggiorna per più di 5 giorni, però, non si paga nulla per le notti successive alla quinta.
Il compito di riscuotere il tributo è stato affidato agli operatori turistici: la tassa di soggiorno andrà quindi pagata in loco direttamente al vostro ospite.
Ogni città turistica italiana ha adottato regole diverse sia per il numero massimo di notti per le quali è richiesto il versamento della tassa di soggiorno, sia per gli importi minimi e massimi da applicare.
L’unico aspetto su cui tutte le città con tassa di soggiorno concordano è che sono esonerati dal pagamento dell’imposta tutti i bambini con età inferiore ai 10 anni.










Care Alto Nordwand – Adamellogruppe – TOURENTIPP EISTOUR…
Der Care Alto, 3462 Meter, steht nur etwa 40 Kilometer nordwestlich des Gardasees. Ein Berg, den man als „Südpol der Ostalpen” bezeichnen…….