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PERUGIA “IL PRESTIGIO DELL’ORO” fino al 31 luglio 2010.

perugiaNella splendida città di Perugia avrà luogo questo mese la raffinata mostra “IL PRESTIGIO DELL’ORO” fino al 31 luglio.

Questo è il titolo scelto per una mostra dedicata ai manufatti con questo prezioso metallo. Ad ospitarla e proporla al pubblico è il Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria e per la precisione il suo reparto Oreficerie.

La mostra propone un nutrito campionario di oreficerie etrusche e romane, in larga parte provenienti dalle collezioni del Museo, con particolare riferimento a quelle della collezione Guardabassi. Si tratta di un centinaio di pezzi di notevole valore, tra i quali spicca una corona d’oro di foglie d’olivo, conservata al Museo Archeologico Nazionale di Firenze, qui esposta per la prima volta. Il manufatto, databile al IV sec. a. C. fu scoperto a Perugia agli inizi del secolo scorso. Oltre ai materiali originali, la mostra propone una sezione dedicata alle riproduzioni moderne, illustrando le tecniche e i segreti degli artigiani orafi. All’interno del museo vi è anche un Archivio di Stato che custodisce preziosi documenti tra cui bolle, diplomi, lettere, registri, la collezione degli Annali Decemvirali dal XIII al XIV secolo, Atti del governo pontificio dalla sua instaurazione fino al 1860, archivi di molti conventi e corporazioni religiose, atti processuali, e via dicendo.

Sotto al bellissimo Chiostro del convento in un ambiente sotterraneo accanto all’ingresso, è stata ricostruita la tomba dei Cai Cutu (III-I sec.a.C.), con la collocazione dei corredi funerari.

Il Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria si trova nel complesso conventuale domenicano con ingresso a sinistra della chiesa di S. Domenico in Piazza Giordano Bruno a Perugia.(Da visitare assolutamente!) La raccolta perugina di oreficerie etrusche e romane, qui proposta, rimanda in particolare alla consistente collezione messa insieme dal perugino Mariano Guardabassi (1832-1880).

I materiali, frutto di acquisti nel mercato antiquario, sono poi confluiti per disposizione testamentaria al Museo comunale, per divenire parte essenziale del Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria. Nel settembre del 1900 in voc. Sperandio, a nord di Perugia, fu rivenuta una tomba a camera chiusa da un lastrone di travertino, inviolata, con all’interno un sarcofago in arenaria. Il capo della defunta era cinto da una corona d’oro, ai lati due orecchini, sempre d’oro, del tipo a tubo con globetti biconici. Le oreficerie e il resto del corredo (fine IV-inizio III sec.a.C.) furono trasferiti, per competenza, al Regio Museo Etrusco e Scavi di Antichità dell’Etruria.

Grazie alla disponibilità del Museo Archeologico Nazionale di Firenze, la corona resterà a Perugia per tutta la durata della mostra (31 luglio 2010). E’ dunque questa la prima volta che il prezioso gioiello può essere ammirato nella sua città di origine. È formato da un’alta banda su cui sono disposte dieci file di foglie d’olivo convergenti al centro, dove è applicata una borchia ellittica, lavorata a sbalzo, con una figura femminile vestita di chitone, che tiene nella mano destra uno specchio e nella sinistra un alabastro (unguentario), sulle due placchette laterali è raffigurataScilla con due delfini. Diffusi in tutta l’Etruria, questo tipo di diademi sono caratterizzati da una consistente massa di foglie leggerissime realizzate in lamina d’oro ritagliata. Erano probabilmente utilizzati anche in vita da entrambi i sessi. Un’analoga corona era stata infatti rinvenuta nel 1841, sempre a Perugia, insieme alla famosa statua-cinerario. Il possesso e l’ostentazione di tali oggetti aveva lo scopo di trasmettere alla collettività un messaggio di status elevato.

E’ anche l’occasione perfetta per degustare le prelibatezze offerte dalla storica cucina di questa bellissima città!

La cucina e la gastronomia sono strettamente legate alla tradizione per questo è una cucina semplice, genuina ma di grande qualità, famosa in tutto il mondo per le sfumature dei suoi preziosi sapori ritrovabili nei molteplici locali e ristorantini di cui pullula la città: Protagonista indiscusso è senz’altro il tartufo e a dimostrarlo sono i diversi antipasti a base di questo pregiato tubero: dai crostini al tartufo, a base di tartufo nero, ai crostini alla norcina, a base di acciughe fegatini di pollo ed, ovviamente, tartufo, fino ai crostini di fegatini di pollo, a base di fegatini, capperi ed una spruzzata di limone. Molto apprezzati anche i diversi e particolari tipi di pane: il pan caciato, il pan nociato, il pane di Strettura ed il pane sciapo.

Dei primi piatti tipici, non potevano mancare gli spaghetti o gli strangozzi al tartufo nero; molto gustosi sono gli umbrichelli in salsa di Trasimeno, a base di filetto di persico, scalogno, aglio e peperoncino, gli spaghetti col rancetto, a base di pancetta, pomodorini e pecorino fresco e ancora, le pappardelle alla lepre, con l’aggiunta di pancetta e chiodi di garofano. Le ciriole alla ternana sono un impasto di acqua e farina condito con sugo alla base di aglio, olio e peperoncino.

Tra le minestre è la zuppa di ceci e quella di ceci e castagne. Altra protagonista delle tavole è la carne, cucinata alla griglia o allo spiedo ed insaporita con tanti e profumati aromi. Tra i secondi piatti tipici:il colombaccio selvatico, detto anche palomba, cucinato soprattutto allo spiedo, tra i piatti più singolari vi è la gallina ubriaca così chiamata perchè il principale ingrediente è il buon vino!

Tra le carni citiamo ovviamente la testina di agnello al forno, o il torello alla perugina. I dolci tipici della pasticceria nella quasi totalità dei casi sono dolci da forno, realizzati prevalentemente a base di mandorle, spezie e canditi, il panpepato,la ciaramicola, la rocciata di Assisi, che prende il nome dalla forma (la parola roccia in dialetto locale significa tonda),il brustengolo che è un classico pane povero della vecchia tradizione campagnola arricchito di frutta secca,le frittelle di San Giuseppe: una gioia sia per i palati degli intenditori che per quelli dei curiosi!

Un’occasione imperdibile per godersi arte e storia, tradizione e piacere: se anche tu non vuoi lasciarti sfuggire questo evento originale ti posso consigliare alcuni bed-and-breakfasts nella zona, veramente caratteristici!

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