Articoli marcati con tag ‘art exhibition’
Bed and Breakfast a Pordenone per la mostra di “JIM GOLDBERG”
La città friulana ospita fino al prossimo 30 gennaio una particolare mostra,accompagnata da workshops, conferenze, nonchè incontri con critici e maestri d’arte contemporanea, sul genio contemporaneo della fotografia americana,il superbo e discusso Jim Goldberg. Si tratta della prima monografia del fotografo della Magnum in uno spazio creato da Thomas Herzog con intento di recupero di edifici storici ed in un’ottica di ecocompatibilità ambientale. Dicevamo discusso, perchè l’artista lavora su indagini-denuncia ostiche che non lasciano spazio a concessioni estetiche. Egli infatti propone le condizioni di violenza e marginalità presenti nelle periferie, accosta persone in condizioni disagiate con immagini di persone dell’alta borghesia nelle proprie eleganti dimore. L’atroce realtà degli “outsiders” del mito americano,le tematiche adolescenziali di ragazzi disagiati con le vicende dei loro operatori sanitari e della polizia che li assistono, gente che sfugge dalla guerra, da violenze, oppressioni, povertà e da realtà col problema dell’aids, per cercare di raggiungere l’Europa e ricrearsi una nuova vita. Un insieme che denuncia tante miserie ma altresì tanta speranza, ricerca di felicità inesplorate,voglia di ricominciare,amore per la vita come dovrebbe essere e non com’è,orgoglio e coraggio e che per queste ragioni regala emozioni e suggestioni colte e scelte anche da famosi stilisti come Dolce & Gabbana per le proprie campagne di marketing.
Se anche tu vuoi conoscere direttamente questo artista o semplicemente imparare l’arte della fotografia,ti posso consigliare alcuni bed and breakfast a Pordenone e provincia.
Bed and Breakfast a Padova: “Il volto dell’Ottocento. Da Canova a Modigliani” fino al 27 febbraio 2011.
Padova caput mundi sostiene chi si è laureato nella città veneta! Niente di più vero se andiamo a scrutare nei meandri della stupenda mostra visitabile sino all’anno venturo. L’affascinante secolo dell’800 si rivela ai nostri occhi in tutta la sua imponente magnificenza e ci lascia basiti con la propria bellezza che si concretizza in centinaia di delicati ritratti di Fattori, Zandomeneghi, Ingres, Molteni, Piccio, Cremona, Severini, Hayez, Ranzoni, Boldini, Thorvaldsen, Pellizza da Volpedo, Lega, Tito, Corcos, Boccioni, Appiani, Balla sino alle sculture di Canova. Gli artisti posseggono, come risaputo, tecniche dissimili, anche contraddittorie se vogliamo, ma il comun denominatore operativo è la singolarità del ritratto portato alle estreme conseguenze nella propria quotidiana veridicità, la quale sottolinea come a determinare gli eventi siano spessissimo le persone comuni od in ogni caso non i potenti. Un giardino di sentimenti e tendenze ottocentesche si percepisce dalle tele che sembrano scrutare il visitatore, anche quello più esperto, nonchè spiegare la storia a chi le mani in pasta non le ha ancora. Un pullulare di espressioni, gesti e mimiche gestuali che inducono a guardare un’opera più di una volta, a rifare il percorso, a soffermarsi per molto tempo davanti ad un olio. Borghesi,ufficiali dell’esercito e uomini di chiesa resi interessantissimi dai superbi artisti ci portano, terminato il percorso della mostra stessa, a curiosità su questo secolo a volte trascurato ma mai dimenticato. Nella magica cornice del centro medioevale della città, questa mostra vale ben più di una visita. Se anche tu sei piacevolmente incuriosito da questo evento unico ti posso consigliare alcuni comodi bed and breakfast a Padova.
Bed and Breakfast Milano: Salvador Dalì in mostra a Milano presso il Palazzo Reale
MILANO: “IL SOGNO SI AVVICINA”-FINO AL 30 GENNAIO 2011.
Salvador Dalì sarà in mostra a Milano presso il Palazzo Reale, con un’esposizione dal titolo “Il sogno si avvicina”. Dopo 50 anni dall’ultima personale, l’artista spagnolo torna a Milano con una magica mostra che indaga il suo rapporto con il paesaggio, il sogno ed il desiderio. Per questa realizzazione c’è stata la collaborazione con la Fondazione Gala-Salvador Dalí di Figueras ed i prestiti dal Reina Sofia di Madrid con altre istituzioni museali. Il percorso espositivo ospiterà anche alcune significative sperimentazioni di Dalì nell’ambito della moda, del design e del cinema. Sarà inoltre fruibile l’interessantissimo cortometraggio “Destino” di Salvador Dalì e Walt Disney. L’allestimento sarà curato dell’architetto Oscar Tusquets Blanca amico e collaboratore del maestro. Il genio surrealista di Salvador Dalì torna a far sognare gli appassionati d’arte e cultura e celebra il potere della creatività in una Milano che vuole rendere la propria espressione artistica “una Visione per eccellenza”. Sono quattro le sezioni,ognuna delle quali supportata da un apparato didascalico/visivo, costituito da interviste e video nei quali Dalì é protagonista in prima persona. Una sorta di apparizione in medias res che rende Dalì vivo in mezzo ai suoi ospiti: dai famosissimi -e lo sono grazie a lui- paesaggi della Catalogna (Figueras, Cadaques, Portlligat), passando per l’Italia fino all’amata Parigi. In mostra poi, sarà anche possibile interagire con due “luoghi – non luoghi”: come detto il cortometraggio “Destino” di Salvador Dalì e Walt Disney (va sottolineato- mai proiettato prima in Italia),e la stanza di Mae West, ritratto di volto al femminile con gli occhi come finestre, il naso-camino e la bocca a divano. Per la prima volta in Italia, il quadro é stato ri-allestito come una stanza espositiva e trasformato in una location interattiva nella quale i visitatori possono viverlo dall’interno, entrarci fisicamente,nonchè vedercisi all’interno. La mostra ricalca anche il legame di Dalí con la pittura rinascimentale italiana, il surrealismo, la metafisica. Un processo che, secondo il curatore Vincenzo Trione, “porta il pittore dal caos dell’inconscio al silenzio”. Si tratta quindi di quadri che vogliono documentare un “altro” Dalì: quello mistico, religioso e spirituale. “Abbiamo di nuovo bisogno di Dalí per evadere da una condizione spesso noiosa, prevedibile. E questa esposizione ci serve proprio per fare una breccia nel conformismo culturale e trasmettere così tutto il potere della creatività.” – ha detto l’assessore alla Cultura del Comune di Milano Massimiliano Finazzer Flory che ha così proseguito: “Perché il sogno è dentro di noi ed è una delle forme della realtà e del desiderio che l’arte racconta e attraverso le quali l’arte si racconta. Dalí a Milano è la cifra della creatività al potere o meglio del potere della creatività. Una relazione imperdibile”. Bellissime parole che tendono ad offrire a curiosi ed appassionati una visita nel mondo di un’arte particolare, fatta di colori poetici dai significati reconditi, di forme suggestive che richiamano un qualcosa di ancestrale ed altresì quotidiano, di superba conoscenza.
Se anche tu non vuoi perderti questo straordinario evento, ti posso consigliare alcuni comodi bed and breakfast a Milano nelle vicinanze della mostra.









