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Pavia – Visitare la Mostra “Paesaggi Pretesti dell’anima” fino al 3 Aprile 2011
Pavia – La storica città lombarda offre al visitatore casuale ed al professionista del settore una mostra dai toni decisamente didattici Paesaggi Pretesti dell’anima. Questa manifestazione artistica si snoda presso le silenziose sale del bellissimo Castello Visconteo. Si tratta infatti di un coltissimo ed ammaliante percorso attraverso i toni, le sfumature e gli stili del paesaggio ottocentesco al fine di scoprirne i più reconditi temi concettuali nonchè i più sintomatici messaggi interpretativi. Ovviamente vi sono esposte le tele degli artisti più valenti del periodo (provenienti dalle più importanti collezioni della nazione): Nomellini, Signorini, Segantini, Pellizza da Volpedo, Caffi, Zandomeneghi, Bertelli, Fattori, Fontanesi, Palizzi, Gigante, D’Azeglio, Cammarano, Ciardi, Inganni e Morbelli. Artisti geniali, diversissimi e complementari, che hanno saputo elevare il genere paesaggistico da minore, qual era considerato in epoca neoclassica, a genere di primissimo grado poichè capace di rivelare una nuova ed intensa spiritualità con valenza marcatamente espressiva e sublimante. La corrente Romantica che sottostà a tutto ciò fa si che lo scenario paesaggistico divenga strumento per racchiudere ed allo stesso tempo immortalare passioni e stati d’animo estremamente coinvolgenti, testo sul quale si dipingono i colori dei sentimenti e delle interpretazioni delle vicende storiche, sociali e personali. Si arriva così all’emancipazione del genere considerato dunque come autonomo e non più funzionale e didascalico; visione oggettiva della realtà che arriva addirittura ad anteporre all’idillio i contrasti condivisi col romanzo naturalista, per finire logicamente con l’influsso simbolistico il quale inevitabilmente coinvolge la rappresentazione paesaggistica nella poetica dei più inesplorati stati d’animo filtrati attraverso la più intima soggettività. Per rendere più facile la visita, la mostra si articola in sei sezioni:
- Sguardi
- Mito e letteratura
- Stati d’animo
- Impressioni
- Le opere ed i giorni
- La città nel paesaggio
Se anche tu non vuoi perderti l’emozione regalata da questo straordinario evento ti posso consigliare alcuni bed and breakfast a Pavia.
Bed and Breakfast a Udine per “Munch e lo spirito del Nord-Scandinavia nel secondo Ottocento” in mostra fino al 6 marzo 2011.
E’ risaputo che l’apprendimento è il miglior metodo di arricchimento individuale per tutti ed è con tale consapevolezza che questa mostra retrospettiva dona al visitatore la conoscenza dell’anima scandinava all’apice della sua fama, dall’età denominata “golden age” di Danimarca sino al più geniale interprete scandinavo: il grandissimo Edvard Munch,del quale saranno presenti 40 dipinti. Inoltre 80 tele dei maestri Hertervig, Philipsen, Hammershoi,JärnefeltE, Killand, Thaulow,kström, Sohlberg, Cappelen,Larrsson, Prince Eugen, Krøyer, Strindberg Edelfelt, Churberg, Zorn, Halonen, Gallen-Kallela, Thesleff, Ring, Nordström e del grande Krogh vate indiscusso di Munch. Il paesaggio nordico predomina in questa mostra dalle sfumature grige e celesti pastello; paesaggi di bruma, inverni lontani,chiarissime primavere, luce solare sottile nonchè abbagliante,interni caldi ed accoglienti per dimostrare la magnifica empatia tra individuo e natura incontaminata, l’ottima interazione uomo e fenomeni naturali, la pura bellezza di una vita semplice ed altresì ricchissima che ben rende il sintomatico titolo “lo spirito del nord”. Questo spirito che ci rimanda ad un qualcosa di ancestrale rintracciabile anche in taluni nostri paesaggi italiani al mutar delle stagioni e che c’inoltra in antiche e piacevoli sensazioni quasi proustianamente provate tangibilmente osservando questi splendidi quadri. E poi il tempo, scandito a ritmi sincopati,ammantato di profondo silenzio ed intima spiritualità. Nella magnifica cornice di Villa Manin queste 120 affascinanti opere meritano di essere osservate con pacata attenzione per ritrovarvi i contorni che la luce naturale crea nel territorio scandinavo portando la propria essenza alle estreme conseguenze ed allo stesso tempo annullandola completamente, così da lasciare stupefatto sia l’ignaro visitatore che lo studioso della materia.
Se anche tu vuoi goderti questo raro e singolare evento ti posso consigliare alcuni comodi bed and breakfast a Udine.
Bed and Breakfast Milano: Salvador Dalì in mostra a Milano presso il Palazzo Reale
MILANO: “IL SOGNO SI AVVICINA”-FINO AL 30 GENNAIO 2011.
Salvador Dalì sarà in mostra a Milano presso il Palazzo Reale, con un’esposizione dal titolo “Il sogno si avvicina”. Dopo 50 anni dall’ultima personale, l’artista spagnolo torna a Milano con una magica mostra che indaga il suo rapporto con il paesaggio, il sogno ed il desiderio. Per questa realizzazione c’è stata la collaborazione con la Fondazione Gala-Salvador Dalí di Figueras ed i prestiti dal Reina Sofia di Madrid con altre istituzioni museali. Il percorso espositivo ospiterà anche alcune significative sperimentazioni di Dalì nell’ambito della moda, del design e del cinema. Sarà inoltre fruibile l’interessantissimo cortometraggio “Destino” di Salvador Dalì e Walt Disney. L’allestimento sarà curato dell’architetto Oscar Tusquets Blanca amico e collaboratore del maestro. Il genio surrealista di Salvador Dalì torna a far sognare gli appassionati d’arte e cultura e celebra il potere della creatività in una Milano che vuole rendere la propria espressione artistica “una Visione per eccellenza”. Sono quattro le sezioni,ognuna delle quali supportata da un apparato didascalico/visivo, costituito da interviste e video nei quali Dalì é protagonista in prima persona. Una sorta di apparizione in medias res che rende Dalì vivo in mezzo ai suoi ospiti: dai famosissimi -e lo sono grazie a lui- paesaggi della Catalogna (Figueras, Cadaques, Portlligat), passando per l’Italia fino all’amata Parigi. In mostra poi, sarà anche possibile interagire con due “luoghi – non luoghi”: come detto il cortometraggio “Destino” di Salvador Dalì e Walt Disney (va sottolineato- mai proiettato prima in Italia),e la stanza di Mae West, ritratto di volto al femminile con gli occhi come finestre, il naso-camino e la bocca a divano. Per la prima volta in Italia, il quadro é stato ri-allestito come una stanza espositiva e trasformato in una location interattiva nella quale i visitatori possono viverlo dall’interno, entrarci fisicamente,nonchè vedercisi all’interno. La mostra ricalca anche il legame di Dalí con la pittura rinascimentale italiana, il surrealismo, la metafisica. Un processo che, secondo il curatore Vincenzo Trione, “porta il pittore dal caos dell’inconscio al silenzio”. Si tratta quindi di quadri che vogliono documentare un “altro” Dalì: quello mistico, religioso e spirituale. “Abbiamo di nuovo bisogno di Dalí per evadere da una condizione spesso noiosa, prevedibile. E questa esposizione ci serve proprio per fare una breccia nel conformismo culturale e trasmettere così tutto il potere della creatività.” – ha detto l’assessore alla Cultura del Comune di Milano Massimiliano Finazzer Flory che ha così proseguito: “Perché il sogno è dentro di noi ed è una delle forme della realtà e del desiderio che l’arte racconta e attraverso le quali l’arte si racconta. Dalí a Milano è la cifra della creatività al potere o meglio del potere della creatività. Una relazione imperdibile”. Bellissime parole che tendono ad offrire a curiosi ed appassionati una visita nel mondo di un’arte particolare, fatta di colori poetici dai significati reconditi, di forme suggestive che richiamano un qualcosa di ancestrale ed altresì quotidiano, di superba conoscenza.
Se anche tu non vuoi perderti questo straordinario evento, ti posso consigliare alcuni comodi bed and breakfast a Milano nelle vicinanze della mostra.









